Regolamento parapendio

Regolamento sezione parapendio

I piloti devono essere maggiorenni, regolarmente iscritti all’evento ed essere in regola con le vigenti norme in materia di volo libero (attestato Aeroclub d’Italia per la condotta di apparecchi VDS disciplina parapendio, visita medica in corso di validità, assicurazione, utilizzo del casco).

Sono ammessi esclusivamente parapendii per il volo libero, non sono ammesse vele da speedflying o mini vele. Le vele devono essere volate nel loro range di peso. Ogni pilota deve accertarsi che la vela sia in buone condizioni per il volo.

Lo start è la zona di cambio testimone situata al Colle della Serva, primo intertempo presso il decollo di Monte San Giorgio, casetta degli alpini, tempo finale all’atterraggio Delta di Piossasco, tutte le zone saranno segnalate durante l’evento.

Per non dare vantaggio ai piloti con attrezzatura leggera, tutto il materiale da volo può essere depositato nella casetta degli alpini. Importante, tutto il materiale di volo deve essere all’ interno di uno zaino.

Il percorso è libero tra lo start al Colle della Serva, il decollo di Monte San Giorgio e l’atterraggio Delta di Piossasco.

E’ vietato, pena squalifica, qualunque aiuto esterno.  E’ vietato, pena squalifica, lasciare durante il percorso attrezzature (come ad esempio i bastoncini) o rifiuti, durante il volo sono vietate manovre acrobatiche, l’unica manovra di discesa rapida consentita sono le orecchie e l’acceleratore.

Comportamenti antisportivi e pericolosi di ogni genere verso altri partecipanti saranno sanzionati con la squalifica dell’atleta, è considerato antisportivo stendere la propria vela davanti ad un altro pilota che si sta già preparando o non rispettare le regole di precedenza in volo o in atterraggio.

Il direttore di gara della sezione volo libero ha la facoltà di dare il via libera per i decolli o di chiudere il decollo a causa di condizioni avverse per il volo. E’ facoltà del direttore di gare fermare, per ragioni di sicurezza, un concorrente in procinto di decollare. Chi non rispetta la decisione viene squalificato.

In atterraggio sarà tracciato un centro di piccole dimensioni, chi atterra sul centro, prende la sua vela, corre verso la prima boa di aggiramento e poi taglia il traguardo dove sarà fermato il cronometro. In tutto circa 50 metri. Chi atterra al di fuori del centro ma all’interno di un’area delimitata segnalata in atterraggio di circa 20 metri di diametro, corre verso la prima boa di aggiramento ma prima di potere tagliare il traguardo deve percorrere un tratto supplementare con una seconda boa di aggiramento segnalata posta a circa 100 metri di distanza. Chi atterra fuori dall’area contenente il centro, corre verso la prima boa di aggiramento, ma prima di potere tagliare il traguardo deve percorrere un tratto supplementare con la seconda boa di aggiramento segnalata posta a circa 100 metri di distanza ed una terza boa di aggiramento segnalata posta a circa 150 metri di distanza.

E’ definito punto di atterraggio il primo punto di contatto con il terreno.

Regola di precedenza in atterraggio, chi è più basso ha precedenza!

In caso di impossibilità di volo ai fini della classifica si considererà il tempo di arrivo in cima al decollo di Monte San Giorgio presso la casetta degli alpini.

In ogni caso, il pilota è responsabile delle sue azioni, deve valutare la possibilità di un decollo in sicurezza e di un atterraggio sicuro.

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